BACARI, OSTARIE, ( LOCALI TIPICI )

Con questo nome abbiamo raccolto una serie di locali nei quali si offrono piatti semplici in un ambiente tipico ed informale. Ci si serve per lo più da soli scegliendo tra quello che è esposto e che comprende pesce, salumi, formaggi e ortaggi di stagione. In alcuni casi vengono proposti primi piatti di estro della cucina. Naturalmente, il tutto accompagnato da buon vino. Per quanto riguarda i costi, se non vi fate prendere la mano, dovrebbero essere circa 25000 lire a testa. C'è poi un'altro modo di pranzare a Venezia: "'andare a ombre e cicchetti", e consiste nel girare per i vari bacari e osterie consumando di volta in volta piccoli assaggi di pesce o salumi e bevendo "ombre" di vino. Per saperne di più leggete il corsivo "Andar a ombre"


STATE CERCANDO ALTRI LOCALI INTERESSANTI ?






Andar a ormbre

A Venezia si bevono giornalmente 50000 ombre. Una cifra considerevole per una città che, dopo il calo demografico degli ultimi anni, non conta ormai che 75000 abitanti.
La leggenda vuole che in tempi lontani il vino venisse venduto in piazza S. Marco da venditori ambulanti. Questi erano soliti seguire l'ombra del Campanile, affinché il vino rimanesse fresco. Un'etimologia forse meno suggestiva, ma più reale, ci indica nell'ombra una quantità ridotta. La quantità di vino contenuta in un'ombra è di circa 100 ml. e anche meno, se si chiede un'ombretta.
Il termine "bacaro", invece, si fa risalire ad una esclamazione di un gondoliere che un giorno assaggiando un nuovo vino venuto dal sud Italia esclamò: Bon, bon! Questo xe proprio un" vin de bàcaro".L'espressione veneziana "far bàcara" equivale a far baldoria, mangiare e bere in buona compagnia: quindi un "vin de bàcaro" non può essere che un vino adatto a questo scopo. Secondo questa leggenda, riportata da Elio Zorzi nel suo libro "Osterie Veneziane´ del 1928, il gondoliere avrebbe creato un nuovo termine, che divenne sinonimo del vino pugliese e del suoi spacci, che pian piano vennero aperti in tutta la città.
Il bacaro divenne il punto d'incontro preferito di tutti i veneziani, e bere un'ombra un rito sociale, una dichiarazione di amicizia e solidarietà che si rinnova di giorno in giorno, di ora in ora.
Per chi viene da fuori quindi una visita al nostri bàcari può rappresentare la vera chiave per capire la dimensione diversa di una città dove la fretta non esiste, dove i ritmi sono quelli delle cantilenanti cadenze della lingua veneziana, dei passi che rimbombano lenti nelle calli nascoste. Una città dove non serve darsi appuntamento perché si incontrano più volte al giorno le stesse persone, con una casualità che ha le leggi della predestinazione, dove l'uscire di casa non è altro che la voglia di ritrovarsi in un ambiente per nulla estraneo e con persone familiari.

RITORNO